A Città Sant'Angelo, in base ad una tipica struttura evolutiva del tessuto
urbano, è avvenuto quello che si è verificato in altre città abruzzesi, come per esempio a Sulmona, dove dall'indicazione medioevale di Burgium, si passa poi a Burghitto, ghitto e, dal XV secolo, a Borghetto, evidentemente per la sua modesta estensione. In mancanza di documentazione attestante la presenza di comunità ebraiche, il toponimo ghetto va inteso pertanto come alterazione di Borghetto.